Nuovi Ecobonus 2026
al via gli incentivi per il rinnovo dei veicoli commerciali
Pubblicato il nuovo DPCM Automotive con 180 milioni di euro per le imprese: contributi fino a 20.000 euro per l’acquisto di furgoni e veicoli da trasporto a basse emissioni.
È ufficiale il piano di incentivi statali dedicato alla transizione ecologica delle flotte aziendali. Il DPCM del 10 giugno 2026, pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) il 26 giugno 2026, ha introdotto i nuovi Ecobonus per i veicoli commerciali di categoria N1 e N2. La misura punta a sostenere il tessuto produttivo italiano agevolando l’acquisto di mezzi più ecologici e tecnologicamente avanzati.
A chi si rivolge l’incentivo?
I contributi sono riservati alle Piccole e Medie Imprese (PMI) esercenti l’attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi. I vantaggi si estendono inoltre alle società di noleggio a lungo termine, a condizione che il veicolo acquistato sia oggetto di un contratto di locazione di durata superiore a 3 anni stipulato proprio con una PMI del settore trasporti.
I veicoli ammessi e le regole di rottamazione
L’agevolazione copre i veicoli commerciali nuovi di fabbrica adibiti al trasporto merci, suddivisi in due categorie:
- Categoria N1: veicoli con massa totale a terra fino a 3,5 tonnellate.
- Categoria N2: veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,2 tonnellate.
Per quanto riguarda la rottamazione, le regole variano a seconda della motorizzazione scelta:
- Alimentazioni tradizionali: la rottamazione di un veicolo della medesima categoria (N1 o N2) omologato fino a Euro 4 è sempre obbligatoria per accedere al bonus. Il veicolo da rottamare deve essere intestato all’impresa da almeno 12 mesi.
- Veicoli elettrici (BEV) e a idrogeno (FCEV): l’incentivo spetta anche senza obbligo di rottamazione, sebbene la contestuale demolizione di un vecchio mezzo consenta di ottenere un contributo nettamente superiore.
L’entità dei contributi
Il bonus viene calcolato in base alla Massa Totale a Terra (MTT) e al tipo di alimentazione, applicando uno sconto diretto sul prezzo d’acquisto IVA inclusa:
- Fino a 1,49 tonnellate: € 4.000 per elettrici/idrogeno con rottamazione (€ 2.000 senza) e € 2.000 per le alimentazioni tradizionali.
- Da 1,50 a 2,39 tonnellate: € 8.000 per elettrici/idrogeno con rottamazione (€ 4.500 senza) e € 3.000 per le alimentazioni tradizionali.
- Da 2,40 a 3,49 tonnellate: € 14.000 per elettrici/idrogeno con rottamazione (€ 10.000 senza) e € 4.500 per le alimentazioni tradizionali.
- Da 3,50 a 4,24 tonnellate: € 18.000 per elettrici/idrogeno con rottamazione (€ 14.000 senza) e € 8.000 per le alimentazioni tradizionali.
- Da 4,25 a 7,20 tonnellate: € 20.000 per elettrici/idrogeno con rottamazione (€ 16.000 senza) e € 10.000 per le alimentazioni tradizionali.
I veicoli acquistati dovranno restare di proprietà del beneficiario per un periodo minimo di 24 mesi.
Fondi disponibili e tempistiche
Il plafond complessivo stanziato all’interno del Fondo Automotive ammonta a 180 milioni di euro complessivi, ripartiti in quote annuali. Per l’anno 2026 sono subito disponibili 40 milioni di euro, con una riserva del 40% espressamente dedicata ai mezzi a zero emissioni (BEV e FCEV).
I contratti d’acquisto sono considerati validi a partire dal 26 giugno 2026.



